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Quella di Carlo Caccialanza è
la storia di un self-made man.
Oggi è titolare di Video Congress
e di Video Plan, due società
che hanno fatto della tecnologia, soprattutto video,
la loro carta vincente.
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| "Nel rapporto con le grandi aziende, ricorderei una convention organizzata a Siviglia, con otto videoproiettori in sala e ben 36 monitor di controllo in cabina di regia.
Ma vorrei ricordare anche la volta in cui abbiamo realizzato una videoproiezione panoramica, con una base di 45 metri, che avvolgeva la platea come un caldo abbraccio.
L'ultima esperienza davvero particolare l'abbiamo vissuta poco tempo fa in Giordania. Con le nostre apparecchiature, trasportate fin laggiù, abbiamo allestito una completa manifestazione tra le bellissime rocce di Petra, il deserto di Wadi Rum e la capitale Amman. Proiettare a cielo aperto in mezzo al deserto crea sicuramente una sensazione spettacolare."
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Questione di feeling. Con le macchine
(pardon con le sue macchine, dal momento che tutte le apparecchiature
appartengono alla società) ha un rapporto quasi affettivo,
sembra che si comprendano
Del resto Carlo Caccialanza
titolare di Video Congress Service e di Video Plan,
si muove in mezzo ad aggeggi che paiono complicatissimi con
la disinvoltura di un bimbo nella stanza dei giochi. Preme un
tasto e si accende uno schermo.
Sfiora
una console e un'immagine parte,
mentre piccoli display indicano fino a che punto si è
svolto il nastro e mandano chissà quali altri segnali,
chiarissimi per lui e misteriosissimi per un profano.
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